Digital Security Festival

Digital Security Festival è l’evento per la divulgazione della cultura e della sicurezza digitale a persone, aziende e scuole.

Edizione 8
Infinito Umano

Cultura e sicurezza digitale spiegate semplice.

Autunno 2026: Si parte da Roma con un'apertura istituzionale e si prosegue lungo il territorio nazionale, in palazzi storici, sedi istituzionali e poli di eccellenza tecnologica.

Al Digital Security Festival si alternano numerosi sostenitori e relatori nelle varie sedi fisiche e digitali della manifestazione, nata per la divulgazione della cultura digitale, della sicurezza e per l’insegnamento delle basi per proteggere i nostri dispositivi nelle aziende, a casa, a scuola e nelle istituzioni. Per questo motivo ci sono sessioni dedicate ad aziende e business, a istituzioni e scuole e ai cittadini, senza dimenticare chi è genitore e vuole tenere al sicuro i propri figli dalle storture digitali.

Fra gli speaker di altissimo livello che sono intervenuti nelle scorse edizioni, in appuntamenti offline e online, ci sono stati: Marco Camisani Calzolari, Alessandro Musumeci, Guido Scorza, Federica Zanella, Space One, Papà Famiglia GBR, Valeria Lazzaroli, Stefano Quintarelli, Stefano Mele, Anis Sefidanis, Gabriele Faggioli, Alessandro Curioni, Alessio L.R. Pennasilico, Manuela De Bernardin Stadoan, Mauro Conti, Corrado Giustozzi, Umberto Rapetto, Pierguido Iezzi, William Nonnis, Antonio Teti, Francesco Paolo Micozzi. Tantissimi i professionisti presenti e molte rappresentanze delle istituzioni e del Governo.

In attesa della prossima edizione, il sito del festival ospita aggiornamenti e approfondimenti sui temi della sicurezza digitale, della tecnologia e dell’essere umano. Vengono inoltre pubblicati contenuti estratti dagli eventi del festival.

Infinito umano.

L’otto, in orizzontale, è il simbolo dell’infinito. Continuità, apertura, possibilità. Una cornice che mette al centro l’essere umano.

La filosofia della scorsa edizione

“Infinito umano” è il sottotitolo e il tema dell’ottava edizione del Digital Security Festival 2026: l’edizione che apre verso nuove possibilità. Questo concetto evidenzia il ruolo centrale dell’essere umano nell’epoca dell’Intelligenza Artificiale, della robotica umanoide e del quantum computing, in cui ogni nuova tecnologia trova senso solo se mantiene le persone sempre al centro.
L'evento sarà accreditato nell'European Cybersecurity Month (ECSM), la campagna dell’Unione Europea per promuovere tra i cittadini la conoscenza delle minacce informatiche e dei metodi per contrastarle, per cambiare la loro percezione di cyber minacce e fornire informazioni aggiornate in materia di protezione cibernetica e sicurezza informatica. L’ECSM è organizzato dall’agenzia europea ENISA.

Il prestigioso magazine cartaceo del Digital Security Festival sarà distribuito nella Welcome Bag agli eventi in presenza. Fino ad esaurimento scorte.

Ideato assieme a FvgTech, contiene numerose pagine dedicate ai temi del festival, per approfondire gli argomenti del ricco programma della quinta edizione.

Benvenuti al Digital Security Festival, un evento che non è solo un'occasione di apprendimento, ma una vera e propria immersione nel mondo della sicurezza digitale, progettato per coinvolgere e sensibilizzare tutti: dai giovani agli adulti, dalle imprese alle istituzioni, coinvolgendo scuole e università. La vera forza del Festival è la sua accessibilità. Abbiamo voluto creare un programma che parli a tutti, senza tecnicismi inutili, con l'obiettivo di rendere la sicurezza digitale alla portata di chiunque. Partecipare al Digital Security Festival è molto più che seguire conferenze o seminari: è investire nella propria sicurezza, imparando a riconoscere i pericoli e a diventare cittadini digitali consapevoli. In un mondo in cui la vita online e offline si fondono sempre di più, questo evento vi offrirà competenze essenziali per vivere serenamente e in sicurezza.

Infinito umano significa:

Riconoscere che mentre le tecnologie ampliano la capacità di calcolo, accelerano i processi ed estendono le connessioni senza limiti apparenti, il riferimento centrale resta l'essere umano. L'Intelligenza Artificiale, la robotica umanoide, il quantum computing e le nuove potenze del calcolo non sono un male in sé, ma dipendono dall'uso che se ne fa e da chi le governa. Considerare la sicurezza umana, trasformando il fattore umano da anello debole a punto di forza e resilienza, attraverso conoscenza, consapevolezza e controllo. Coltivare coscienza, responsabilità, memoria, sensibilità e capacità di scelta come punti fermi attorno a cui ruota lo sviluppo tecnologico. Costruire una cultura della sicurezza digitale efficace, con attività progettate, realizzate e diffuse in modo mirato, tenendo conto dell'età, del livello di conoscenza e del ruolo di chi partecipa.

Gabriele Gobbo, Vicepresidente DFS

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